Fotovoltaico

insieme verso la tua indipendenza energetica

[Ristrutturazioni] Come rendere una casa totalmente elettrica senza avere il conto in banca di Bill Gates

Puoi rendere la tua casa elettrica al 100% senza rischiare di buttare i tuoi soldi? Sì, se hai già intenzione di ristrutturare!

 

 

Finalmente hai deciso, in primavera inizieranno i lavori di ristrutturazione della tua casa.

 

Quella che adesso è un’abitazione con un appartamento enorme, una soffitta e molte cantine, diventerà un piccolo edificio con tre appartamenti. Uno per te e tua moglie e uno per ciascun figlio!

 

Ti ritrovi in questa situazione? Magari il figlio è uno e non due, o forse la casa sarà solo per te perché i tuoi figli sono già sistemati (una fortuna al giorno d’oggi!), ma il concetto di base non cambia, hai deciso di ristrutturare casa.

 

A breve partirà il cantiere e devi ancora decidere a chi affiderai la maggior parte delle lavorazioni.

 

Molto probabilmente in questo momento ti trovi in uno stato di completa confusione: l’amico che ti racconta la sua esperienza, il collega che ti dice come dovresti agire e tutti i professionisti che incontri che ti danno la loro versione, ovviamente ogni volta diversa!

 

L'ansia e la frustrazione prendono piano piano il posto dell'entusiasmo iniziale. Ogni telefonata ricevuta ti fa sussultare e pensare immediatamente ad un altro problema da risolvere.

 

Ti capisco, ci sono passato anch’io recentemente, ho ristrutturato casa nel 2015.

 

Anche se ho una formazione tecnica e mi capita spesso di frequentare i cantieri, ho avuto dei momenti di panico quando mi sono trovato a dover decidere cosa fare riguardo a parti della casa che non conosco bene.

 

Io sono un impiantista. Mi occupo tutti i giorni di impianti fotovoltaici, come faccio a prendere una decisione razionale riguardante le finestre o la struttura del tetto?

 

Come ho potuto imparare sulla mia pelle, un conto è parlare di un coefficiente di dispersione di una finestra, un altro è decidere materiale, colore, caratteristiche per le PROPRIE finestre!

 

Sai qual è la cosa che più mi ha messo ansia in quel periodo?

 

Gli imprevisti.

 

Non tanto per il costo (a volte molto importante, altre trascurabile) quanto per l’impegno mentale che causano.

Ti faccio un piccolo esempio: quando finalmente mi sono deciso e ho firmato il contratto per le finestre (dopo aver valutato decine di opzioni), ho cancellato il “problema finestre” dalla mia testa, passando ad altri cento dettagli da valutare per ristrutturare una casa.

 

Niente di più sbagliato! Il serramentista vende e installa finestre e non si preoccupa di altro, ma chi smonta le vecchie? Chi rimuove i falsi telai che non sono adatti ai nuovi serramenti? Chi monta quelli nuovi?

 

Altri preventivi, altre valutazioni, altre preoccupazioni!

 

Sai cosa sarebbe stato veramente utile per me? Trovare artigiani o aziende che si mettessero nei miei panni, provando ad analizzare la situazione dal mio punto di vista (cliente) dicendomi:

 

  • Sostituire le finestre comporta questi problemi aggiuntivi che nessuno considera: problema 1, problema 2, problema 3.
  • Se vuoi evitarli puoi fare così: soluzione 1, soluzione 2, soluzione 3.
  • Oppure possiamo risolvere tutto noi facendo questo, questo e quest’altro.

 

Un sogno? Probabilmente sì!

 

Scusami, sto divagando, quando ricordo quel periodo rivivo un mix di emozioni molto contrastanti fra loro: felicità, attesa e gioia ma anche preoccupazione e ansia. Torniamo alla tua abitazione.

 

Quello che oggi è poco più di un rudere si trasformerà in una casa accogliente e soprattutto efficiente. Ristrutturare una casa oggi significa renderla efficiente, autonoma, indipendente, facile da gestire e  da controllare, senza rinunciare al comfort.

 

Cosa significa efficiente? Cosa significa autonoma?

 

Sono due concetti molto legati, senza l’uno non può esistere l’altro e viceversa. Una casa autonoma e indipendente dal punto di vista energetico deve per forza di cose essere anche efficiente.

 

Le 3 caratteristiche che non possono assolutamente mancare nella tua casa, se vuoi essere davvero al passo coi tempi.

 

  1. Efficiente

Avere una casa efficiente significa non dover combattere tutti i mesi con bollette altissime, significa ridurre al minimo gli sprechi di energia e aumentare quindi il benessere sia fisico che economico.

In futuro le case potranno diventare una risorsa, un modo alternativo per generare un piccolo ma costante flusso di cassa.

 

  1. Autonoma

Parlando di energia, il concetto di autonomia è legato al fatto che la casa deve essere in grado di funzionare perfettamente anche in caso di un'interruzione totale di tutti i servizi (acqua, luce, gas).

Si tratta di un concetto estremo, ma solo avendolo molto chiaro in testa si può procedere nella direzione giusta. Moltissime presone lo stanno già facendo.

Al giorno d'oggi sarebbe una follia non intraprendere il viaggio verso l'indipendenza energetica, soprattutto se la tua intenzione è quella di ristrutturare casa.

 

  1. Intelligente

Le due caratteritiche appena descritte sarebbero abbastanza inutili e difficilmente realizzabili senza una buona dose di automazione.

Gli impianti devono dialogare in continuazione fra loro ed essere sempre cone4ssessi per fornire all'utente tutti i dati in tempo reale.

Questo permette di ridurre a zero il tempo necessario che l'utente deve dedicare alla gestione della casa (in termini di produzione/consumo di energia).

 

Come ho detto molte volte, il primo passo verso l’idea di autonomia energetica è quello di spostare tuti i tuoi consumi verso l’elettrico allontanandosi più possibile da metano, GPL, gasolio, ecc.

 

Il motivo è molto semplice, l’elettricità è l’unica forma di energia che puoi produrre da solo, senza il bisogno di nessuno, mentre non potrai mai produrre GPL, metano o gasolio!

 

Quale migliore opportunità di una ristrutturazione per farlo?

 

Spesso mi capita di parlare con persone che desiderano staccare la propria abitazione dal contatore del gas trasformando tutto in elettrico, ma sono costretto a dirgli che non è possibile farlo senza un intervento radicale.

 

Tu stai già facendo un intervento di ristrutturazione radicale, pensaci molto seriamente, questa è la tua grande occasione per avere una casa indipendente!

Starai sicuramente pensando che non è possibile, che spenderai tantissimo per gli impianti, così tanto da rendere il tutto assolutamente sconveniente! E’ vero, probabilmente ti costerà un po' di più, ma molto meno di quello che pensi!

 

Se stai già facendo una ristrutturazione intelligente e orientata ad ottenere un edificio a basso impatto, non dovrai aumentare troppo la spesa prevista. Se invece il tuo unico obbiettivo è quello di finire i lavori con la spesa minore possibile questo articolo non fa per te, non perdere altro tempo nella lettura.

 

Quindi, quali sono gli interventi di riduzione della spesa energetica che hai considerato?

 

Immagino che la lista non si scosti molto da questa:

 

  • Isolamento delle pareti (cappotto)
  • Sostituzione finestre (triplo vetro)
  • Impianto di riscaldamento
  • Impianto elettrico/ fotovoltaico

 

Vediamo che scelte puoi fare per raggiungere l’obiettivo che ti sei posto: non allacciare la casa alla rete del metano.

 

Sui primi tre punti non sono un esperto, posso darti delle indicazioni di massima ma poi dovrai approfondire il discorso con uno specialista del settore!

Partiamo dall’isolamento delle pareti. Il termotecnico, dopo aver fatto i suoi calcoli, ti ha comunicato lo spessore minimo del cappotto per poter accedere alle detrazioni fiscali.

 

Hai pensato di aumentare questo spessore? Sai che la maggior parte dei costi del cappotto sono dovuti alla manodopera e alla finitura esterna?

 

Passare da un cappotto da 12 cm ad uno da 16 cm non comporta affatto un aumento di costi proporzionale, perché sia la manodopera per l’installazione che i metri quadrati di superficie esterna sono esattamente gli stessi.

I benefici che otterrai in termini energetici saranno però notevoli e ti potranno permettere di prendere una decisione drastica per quanto riguarda l’impianto di riscaldamento.

 

Sulle finestre non mi dilungo, anche perché il triplo vetro ormai è uno standard e le differenze di costo fra un modello e l’altro sono dovute a parametri che interessano poco il tema che stiamo trattando (estetica, sicurezza, durabilità, ecc).

 

Arriviamo al punto più importante, gli impianti.

 

Se le condizioni lo permettono (il tuo termotecnico farà i calcoli esatti della dispersione dell'involucro) la soluzione migliore per cercare di raggiungere l'obiettivo della completa autonomia energetica contenendo le spese di installazione è il riscaldamento elettrico a pavimento, associato ad una piccola pompa di calore per l’acqua calda sanitaria.

 

E' meno efficiente della pompa di calore? La risposta è sicuramente sì, è meno efficiente della pompa di calore, ma costa circa un decimo!

 

La spesa per la realizzazione è quasi uguale a quella che dovresti sostenere scegliendo il classico riscaldamento con caldaia e tubi a pavimento ma, se associata ad un generatore fotovoltaico (magari con un sistema di accumulo) e ad una gestione intelligente dei carichi, può dare ottimi risultati, portandoti ad avere spese praticamente nulle nella gestione ordinaria dell'aitazione (escluse situazioni particolari o periodi limitatissimi dell’anno).

 

L’impianto fotovoltaico, associato a delle batterie di accumulo opportunamente dimensionate, può produrre l’energia sufficiente al funzionamento di tutte le apparecchiature elettriche della casa più i pannelli radianti installati a pavimento.

 

Ovviamente, per rendere il sistema efficiente, il tutto deve essere gestito da una centralina per evitare picchi di assorbimento.

La gestione intelligente serve soprattutto per modulare i carichi nelle ore di assenza del sole e sfruttare il più possibile le ore di produzione dell'impianto fotovoltaico, portando al minimo gli assorbimenti dalla rete elettrica.

 

Un impianto di questo tipo rende di fatto la casa autonoma al 90% e contemporaneamente garantisce una spesa iniziale di poco superiore all’impianto tradizionale e decisamente inferiore alla soluzione che va tanto di moda ultimamente: la pompa di calore per il riscaldamento.

 

Sai cosa significa non avere la caldaia e gestire tutto con l’energia generata dall’impianto fotovoltaico?

Sai che vantaggi può portare?

 

Eccoli riassunti brevemente:

 

  • Nessuna spesa per la linea del metano.
  • Nessuna spesa fissa per il contatore del metano.
  • Basta manutenzione annuale della caldaia.
  • Basta guasti alla caldaia (sempre quando fa più freddo e spesso quando l'assistenza non può intervenire rapidamente, si sabato o domenica).
  • Nessuna spesa per il gas.
  • 80% - 90% della corrente elettrica gratuita (il restante 10%-20% con tariffa agevolata).
  • Gestione intelligente dell’abitazione.
  • Aumento della sicurezza per le persone.

 

Tutto bello vero? Sì, ma purtroppo non tutti gli edifici hanno le caratteristiche per poter realizzare un sistema impiantistico di questo tipo.

 

Capita spesso che la ristrutturazione sia solo parziale e che non interessi alcune parti dell’abitazione come per esempio il tetto, o le parti esterne.

In queste condizioni è molto probabile che le dispersioni termiche dell’involucro (pareti, tetto, finestre, ecc) siano troppo elevate per rendere vantaggioso un impianto come quello appena descritto, elettrico al 100%.

 

Se vuoi farti un’idea della fattibilità di un intervento di questo tipo, hai bisogno di due dati importantissimi, la stima delle dispersioni dell’involucro e la stima dell’energia che puoi ricavare dal tuo tetto con un impianto fotovoltaico.

 

Non voglio sostituirmi al tuo ingegnere termotecnico (non è il mio settore), il compito di valutare le caratteristiche termiche della tua nuova casa spetta a lui.

 

Io posso invece aiutarti a capire quanta energia potrai produrre con un impianto fotovoltaico installato sul tetto di casa.

Per farlo puoi scaricare la mia guida gratuita cliccando sul link qui sotto ed inserendo poi la tua email.

 

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Stefano Nichelatti

 

 

 

scritto da Stefano