Fotovoltaico

insieme verso la tua indipendenza energetica

5 cose che devi sapere PRIMA di installare un impianto fotovoltaico!

Vuoi abbattere i consumi elettrici? Un impianto fotovoltaico è la soluzione perfetta solo se rispetta questi 5 requisiti.

 

Sei stufo di dipendere dal tuo fornitore di energia elettrica e gas?

Vuoi prendere in mano la tua vita e rendere il più possibile autonoma e indipendente la tua casa?


Un impianto fotovoltaico è la prima cosa da cui partire, per assicurarti una produzione costante e gratuita di energia elettrica.


Purtroppo non sempre è possibile, a volte capita che le condizioni locali rendano poco conveniente installare un sistema fotovoltaico per la produzione di energia elettrica.


Ho scritto una lista di 5 punti per aiutarti a capire da solo se la tua casa rispetta le condizioni essenziali per realizzare un impianto di produzione, senza cadere nelle trappole di commerciali improvvisati e senza scrupoli che pur di fare una vendita in più ti metterebbero i pannelli in cantina!

 

1.I consumi


La prima considerazione da fare prima di firmare un contratto per la realizzazione di un impianto fotovoltaico è abbastanza banale: i tuoi consumi di energia elettrica giustificano un investimento nelle energie rinnovabili?

 

Parlando molto chiaramente, ci sono molte situazioni nelle quali un edificio consuma talmente poco che ogni ragionamento sulla convenienza di un impianto fotovoltaico diventa inutile.

 

Se vivi da solo, magari lavori lontano da casa e non rientri neanche per pranzo, i tuoi consumo sono bassissimi sia in termini di kilowattora che in termini di Euro, il fotovoltaico non rientra sicuramente fra le tue priorità e un vero professionista non dovrebbe consigliartelo.

 

Un investimento nel fotovoltaico comincia ad avere senso sopra i 2300 kWh all’anno, se i tuoi consumi sono sotto questa soglia teorica, l’impianto giusto per le tue esigenze sarebbe molto piccolo e quindi più costoso in termini relativi (i costi fissi di installazione e progettazione sono quasi uguali ad un impianto più grande).

 

Molto importante è anche la distribuzione dei consumi durante la giornata: più i tuoi consumi sono concentrati nelle ore diurne e più un investimento nel fotovoltaico diventa profittevole.

 

2. Lo spazio sul tetto

 

Un impianto fotovoltaico occupa una superficie variabile a seconda della potenza totale e del rendimento dei singoli pannelli.

 

Supponendo che tu abbia bisogno di un impianto da 3 kW (la taglia più comune) e immaginando di utilizzare i pannelli più efficienti sul mercato, lo spazio necessario è di circa 13 m² che possono arrivare a circa 18m² in caso di pannelli con un rendimento molto basso.

 

Per farti un’idea, sul tetto deve esserci un rettangolo libero di circa 12 tegole in verticale per 30 tegole in orizzontale (si tratta di misure indicative, se vuoi approfondire è necessario un sopralluogo di un tecnico).

 

3.Ombreggiamenti

 

Domanda tipica: i pannelli fotovoltaici funzionano con il sole diretto o anche solo con la luce diffusa?

 

Risposta breve: funzionano sempre, sia quando hanno il sole diretto sia in giornate nuvolose ma la produzione in caso di luce del sole diretta è molto più abbondante, fino a dieci volte di più! (anche se qualcuno proverà a raccontarti che il suo pannello è amorfo, è policristallino, è monocristallino, è bla bla bla, e quindi funziona bene anche con l’ombra).

 

Gli ombreggiamenti evitabili vanno EVITATI come la peste! Se si può evitare di mettere un pannello esattamente dietro ad un camino non c’è ragione per non farlo.

 

Anche se esistono molti modi per diminuire gli effetti di ombreggiamenti locali (per esempio gli ottimizzatori di potenza), quando è possibile i pannelli vanno messi LONTANI da sfiati, camini, o qualunque cosa possa fare ombra durante la giornata.

 

Gli ombreggiamenti sono di 2 tipi: ombreggiamenti dovuti all’orizzonte e ombreggiamenti locali.


I primi possono essere valutati sia tramite appositi programmi di calcolo sia direttamente in loco con un sopralluogo (in ogni caso è necessario l’aiuto di un tecnico).

 

Per quanto riguarda gli ombreggiamenti locali anche in questo caso il calcolo di un tecnico è assolutamente indispensabile, ma il buon senso permette a chiunque di capire che un albero alto 10 metri più della casa posizionato esattamente davanti all’impianto non aiuta.

 

Le possibili cause di ombreggiamenti locali possono essere: alberi e piante, camini e sfiati di qualsiasi genere, parti del tetto o della casa con altezze differenti, altri edifici più alti nelle vicinanze.

 

Ovviamente un’analisi dettagliata degli ombreggiamenti locali può essere fatta solo da personale competente e con strumentazione adeguata: non considerare gli ombreggiamenti o considerarli in modo sbagliato è la prima causa di scarsa produzione degli impianti fotovoltaici.

 

Negli anni mi è capitato di vedere installazioni di tutti i tipi: pannelli dietro a camini, sotto altre falde del tetto, in posizioni della copertura ombreggiate per metà anno da altri edifici, ecc.
 

4. Orientamento del tetto

 

Ti potrà sembrare banale ma te lo dico lo stesso per evitare fraintendimenti: i pannelli fotovoltaici rendono meglio se orientati verso SUD.


Hanno una resa ancora molto interessante in tutti gli orientamenti intermedi fra OVEST e EST, arrivano a rendere ancora circa il 90% se orientati a OVEST pieno.


Bisogna invece evitare qualunque orientamento a NORD, anche se solo di pochi gradi, perché il calo di rendimento a parità di tutte le altre condizioni è molto repentino.


Anche a proposito di orientamento ho visto installazioni veramente bizzarre, impianti che non potrebbero arrivare al rendimento previsto neanche se ci fossero due estati all’anno!


La cosa più scandalosa è che ogni tanto mi capita di vedere case con una falda del tetto orientata a sud-est completamente libera e una falda che guarda a nord ovest piena di pannelli fotovoltaici (se vuoi farti due risate vai su google maps e controlla tu stesso!)

 

5. Altitudine sul livello del mare

 

Nessuno considera mai l’altitudine del sito di installazione quando si valuta l’installazione di un impianto fotovoltaico (sicuramente non lo farà il tuo elettricista o il commerciale di turno che non sale neanche sul tetto!)


Perché bisogna tenere conto dell’altitudine? Cosa potrà mai succedere?


La risposta è di quelle che lasciano a bocca aperta, una considerazione molto tecnica che solo pochi esperti potranno capire: in montagna può nevicare.


Ecco cosa può succedere se non si tiene in considerazione il corretto carico neve:



Nella foto puoi vedere che le staffe che sorreggono l’impianto non hanno sopportato il carico della neve e hanno completamente distrutto tutte le tegole sottostanti causando oltre alle infiltrazioni di acqua anche la rottura del vetro di un pannello.


L’intervento di ripristino delle tegole e sostituzione di staffe e pannello danneggiato è costato al cliente molto più che lo scegliere subito un sistema di staffaggio adeguato.


La colpa ovviamente non è del cliente ma dell’installatore che ha realizzato l’impianto che non ha ben consigliato il cliente sul corretto sistema di posa per la zona in esame.

 

Le soluzioni variano a seconda del carico neve di progetto e possono essere molteplici: aggiunta di un profilo supplementare, scelta di staffe rinforzate, aumento del numero di staffe e combinazioni di queste tre opzioni.
 

Bene, adesso hai le conoscenze minime indispensabili per fare delle valutazioni di massima sulla convenienza di un impianto fotovoltaico (se hai letto tutto l'articolo ne sai più della maggior parte degli elettricisti e dei commerciali che vendono fotovoltaico, complimenti!)

 

Se vuoi approfondire ancora l'argomento e verificare se il fotovoltaico conviene anche a casa tua scarica la mia GUIDA GRATUITA, clicca qui!

 

Ciao alla prossima, buon risparmio!
 


 

scritto da Stefano